Comune di Montoro Inferiore

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Grane Progetto Fiume Sarno

 

Il progetto
Il Grande Progetto di "Completamento della riqualificazione e recupero del Fiume Sarno” prevede una serie di interventi per la riduzione del rischio idraulico, anche attraverso interventi strutturali sui maggiori affluenti del fiume Sarno quali il torrente Solofrana ed il torrente Cavaiola.
L'importo complessivo delle opere ammonta a 247.000.000 € dei quali 217.000.000 € destinati alla realizzazione di opere idrauliche e solo 40.00.000 € destinati alla riqualificazione ambientale.
Il progetto è stato redatto dall’Agenzia della Regione CAmpania per la DIfesa Suolo - Arcadis.
 
Tanti sono i comuni interessati dalla opere infrastrutturali; oltre a Montoro Superiore e Montoro Inferiore, ci sono Mercato San Severino, Nocera Inferiore, San Valentino Torio e altre realtà dell’area sarnese-vesuviana.
Nel territorio del Comune di Montoro Inferiore, secondo il progetto, si dovrebbe realizzare una vasca di laminazione su di un’area di circa 11 ettari (110000 metri quadrati) per raccogliere 615.000 metri cubi di acqua.

IL PROGETTO

Il Grande Progetto di "Completamento della riqualificazione e recupero del Fiume Sarno” prevede una serie di interventi per la riduzione del rischio idraulico, anche attraverso opere strutturali sui maggiori affluenti del fiume Sarno quali il torrente Solofrana ed il torrente Cavaiola.

L'importo complessivo delle opere ammonta a 247.000.000 € di cui 217.000.000 € destinati alla realizzazione di opere idrauliche e solo 40.00.000 € destinati alla riqualificazione ambientale.

Il progetto è stato redatto dall’Agenzia della Regione CAmpania per la DIfesa Suolo - Arcadis. Tanti sono i comuni interessati dalla opere infrastrutturali; oltre a Montoro Superiore e Montoro Inferiore, ci sono Mercato San Severino, Nocera Inferiore, San Valentino Torio e altre realtà dell’area sarnese-vesuviana.

Nel territorio del Comune di Montoro Inferiore, secondo l'ultima ipotesi progettuale, si dovrebbe realizzare una vasca di laminazione su di un’area di circa 11 ettari (110000 metri quadrati) per raccogliere 615.000 metri cubi di acqua.

 

LE AZIONI DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

La prima ipotesi progettuale, discussa in Conferenza dei Servizi Preliminare il 25 luglio 2012, vide la ferma opposizione del Comune alla realizzazione della vasca alla località San Bartolomeo (stralcio del verbale della conferenza), rappresentato, in quella sede, dall’Assessore al ramo.

Successivamente, in virtù dell'opposizione sollevata dal Comune, si sono tenuti diversi incontri tra i rappresentanti dell'ARCADIS ed i responsabili del Comune di Montoro Inferiore per la ridefinizione del progetto.

Di fatto, però, tutte le richieste dell'Amministrazione Comunale sono state completamente disattese ed inoltre è venuta a mancare la comunicazione istituzionale tra gli stessi enti in quanto l’ARCADIS ha deciso di non prendere in alcun modo in considerazione le ipotesi avanzate dal Comune senza neppure avvisare l’Ente.

L’Amministrazione Comunale, ha quindi posto in campo una serie di azioni volte ad evitare la realizzazione della vasca, interessando il Ministro dell’Ambiente On. Andrea Orlando, il Ministro dell’Agricoltura On. Nunzia De Girolamo, il Prefetto di Avellino  Dott. Umberto Guidato e tutti i Senatori ed i Deputati della provincia di Avellino.

 

  • Con Delibera di Giunta Comunale in data 11.06.2012, l’Amministrazione preso atto del Grande Progetto di Completamento della Riqualificazione e recupero del Fiume Sarno, dà indirizzo all’ufficio Ambiente di individuare dei tecnici che possano assistere l’Amministrazione nella valutazione di tale progettualità.
  • Con Determina Dirigenziale il Settore Ambiente conferisce incarico al CUGRI per essere assistito (Consorzio interuniversitario per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi) nella produzione, in sede di Conferenza dei Servizi, opportune osservazioni avverse alla realizzazione della vasca alla frazione San Bartolomeo per il territorio.
  • Con Delibera di Consiglio Comunale in data 27.09.2012, viene formalizzata una proposta alternativa all’ARCADIS ovvero di sdoppiare la vasca e di ridurne leggermente la capacità cosa che, secondo i tecnici del CUGRI non avrebbe in alcun modo inficiato le finalità del progetto.
  • Il 23 Ottobre 2012 il Sindaco e l'Assessore all'Ambiente vengono ricevuti per un’audizione presso la Commissione Agricoltura della Regione Campania presieduta dall’On.le Pietro Foglia. In tale sede il Sindaco e l'Assessore all'Ambiente ribadiscono la contrarietà dell’Amministrazione alla realizzazione della vasca in quanto non utile per la comunità e con effetti devastanti per l’ambiente.
  • Con Delibera n. 14 del 21.03.2013 il Consiglio Comunale ribadisce ancora una volta la propria assoluta contrarietà alla realizzazione della vasca.
  • Con Delibera di Giunta Comunale del 06.08.2013 l’Amministrazione da mandato all’Ufficio Tecnico Comunale di formare un pool di esperti per opporre le proprie osservazione al Grande Progetto Fiume Sarno in sede di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).
  • Con Delibera n. 23 del 25.07.2013 il Consiglio Comunale ribadisce ancora una volta la propria assoluta contrarietà alla realizzazione della vasca, impegnando il Sindaco e l’intera amministrazione comunale a manifestare il proprio parere contrario in tutte le sedi istituzionali deputate alla questione e ad adottare provvedimenti ed intraprendere azioni affinchè la vasca di laminazione sul territorio di Montoro non venga realizzata.
  • In data 2 settembre 2013 vengono depositate in Regione Campania le osservazioni alla procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) avviata all’Arcadis relativa al Grande progetto Fiume Sarno unitamente alle 1356 firme di cittadini ed alle osservazioni delle imprese agricole territoriali, per dire no alla realizzazione della vasca.

 

L’Amministrazione Comunale di Montoro Inferiore continuerà a lavorare per tutelare salvaguardare il territorio da uno scempio ambientale di natura irreversibile e soprattutto senza avere la certezza che quest’opera possa avere una reale utilità per i Montoresi e per tutti i cittadini dell’area sarnese-vesuviana.

 

Dal sito è possibile scaricare una sintesi della relazione tecnica con cui sono state poste le osservazione in sede di Valutazione di Impatto Ambientale.

Inoltre i cittadini che lo volessero possono recarsi presso l'Ufficio Tecnico Comunale - Settore Ambiente per visionare ed acquisire la Relazione tecnica presentata in sede di VIA.

 

 

Di seguito si riportano alcuni elementi della relazione di sintesi per comprendere le scelte finora effettuare dall'Amministrazione Comunale

 

Rilievi riguardanti aspetti di carattere geologico

 “Il progetto definitivo della vasca risulta carente dei rilievi topografici con la indicazione delle interferenze (metanodotti, elettrodotti, etc.), delle indagini geognostiche, delle prove sismiche, della caratterizzazione geotecnica dei terreni, tutti elementi indispensabili per una corretta progettazione delle opere.

Tali indagini dovrebbero essere eseguite prima della stesura del progetto definitivo in quanto, se effettuate successivamente, potrebbero riservare delle "sorprese geologiche" che potrebbero influire negativamente sulle opere e comunque determinare un aumento dei costi di realizzazione non prevedibili.”


Rilievi riguardanti aspetti di carattere idrogeologico – Rischio inquinamento della falda 

 “E’ plausibile che la vasca di laminazione, per come è stata concepita ovvero senza alcuna impermeabilizzazione, in concomitanza eventi alluvionali favorisca infiltrazione delle acque della Solofrana che porterebbero in contatto agenti fortemente inquinanti con la sottostante falda superficiale.”


Rilievi riguardanti aspetti di carattere geotecnico - strutturali –  Rischio funzionalità della vasca

 “[…] Ovvero in concomitanza di un evento sismico maggiore o uguale a quello imposto dalle norme, si potrebbe avere un collasso strutturale, che di fatto oltre a causare scenari di rischio difficilmente stimabili, causerebbe la perdita della funzionalità della vasca di laminazione inficiando di fatto l’intera efficienza progettuale del Grande Progetto. Oltre a quanto sopra esposto, si rileva che il progetto risulta privo di verifiche a sifonamento degli argini, e che non è dimostrato, in caso di allagamento, la capacità di tenuta degli argini.[…]

Circa gli interventi di impermeabilizzazione dei rilevati arginali, si fa rilevare che dalla lettura degli elaborati progettuali, pur nell’incertezza della rappresentazione utilizzata, si nota la presenza di opere atte a impermeabilizzare le vasche (geocomposito bentonitico e palancole) [...], dette opere pur se previste nelle tavole di progetto non sono inserite nel computo metrico, pertanto di fatto non realizzabili per mancanza di copertura economica.”


Rilievi riguardanti aspetti di carattere idraulico-idrologico

 “L’intervento di “Completamento della riqualificazione e recupero del Fiume Sarno” si pone l’ambizioso obiettivo di ricondurre tutte le condizioni di rischio per inondazione da molto elevato (R4) ed elevato (R3) a rischio accettabile (R2).”

“[…] Come già detto in precedenza c’è anche la possibilità che la realizzazione di una vasca di laminazione in una zona che attualmente e classificata a rischio moderato (R1), quale quella dove si prevede la realizzazione della vasca San Bartolomeo, possa portare all’incremento del rischio almeno sull’area di sedime della vasca e, probabilmente, anche sulle aree circostanti. Ciò anche in virtù del fatto che il progetto non effettua alcuna considerazione in ordine ad un ipotetico collasso dell’opera o ad un suo sormonto.”

“[…] A tal proposito si rileva che il livello di rischio per il rio Laura è elevato e che i livelli di pericolosità e di rischio presenti lungo tale corso d’acqua non subiranno alcuna modifica in quanto il Grande Progetto per il Sarno non prevede alcun intervento su di esso.